Trans-ragazze: la nuova anoressia

bambini, Corpo-anima, donne, Femminismo, gender, sessualità Dicembre 13, 2020

Le boomer hanno cercato di sfuggire alla miseria femminile ricercando la parità e l’androginizzazione simbolica. Una sorta di disforia politica. Le anoressiche hanno lavorato direttamente sul corpo. Le ragazze che transizionano portano ad apparente perfezione questo lavoro sul corpo femminile usando le nuove tecniche degli ormoni e della chirurgia. Il corpo femminile come campo di battaglia

Come verremo al mondo nel 2050?

bambini, Corpo-anima, donne, salute, sessualità Novembre 29, 2020

Silvia Guerini del gruppo Resistenze al Nanomondo commenta il recente convegno “Scienza ed etica del controllo riproduttivo: come sarà la riproduzione umana nel 2050?”. Una proposta di discussione

Il Transchilismo è un culto. La realtà non conta

Femminismo, gender, questione maschile, violenza maschile Novembre 27, 2020

Transattivisti e queer sfuggono a ogni confronto: o ti sottometti al culto o sei transfobica. Forse perché i loro argomenti non tengono alla prova di realtà. Come nel caso degli omicidi di persone trans: vediamo

Armine non è bella

Corpo-anima, Donne e Uomini, TEMPI MODERNI Agosto 29, 2020

Armine Harutyunyan, modella di Gucci, non è bella. E dire che non è bella non è bodyshaming. Attente al business, e al pensiero unico queer

APPUNTI PER UNA CITTA’ NUOVA

Corpo-anima, Donne e Uomini, economics, Politica, TEMPI MODERNI, Uncategorized Luglio 13, 2020

Dopo Covid-19 l’accelerazione riformista non basta. Donne di tutto il mondo sono al lavoro per un cambio di paradigma. Questo il nostro contributo alla discussione: i corpi al centro, con il loro spazio-tempo inviolabile, e un’altra idea di lavoro. Appunti per un Manifesto sulla Città, luogo della trasformazione e della politica

PERCHE’ LA LEGGE CONTRO L’OMOTRANSFOBIA E’ UNA FACCENDA CHE RIGUARDA NOI DONNE. TUTTE

Corpo-anima, Donne e Uomini, Politica, questione maschile, TEMPI MODERNI Giugno 22, 2020

Tutte, davvero tutte  le donne devono capire i rischi che corrono con la nuova legge contro l’omotransfobia se si insisterà a parlare di “identità di genere”. E unirsi per ottenere che quel testo cambi

#COVID-19: QUALCHE UMILE IDEA PER LA LOMBARDIA

Uncategorized Aprile 16, 2020

Non è il momento di recriminare sugli errori della politica, che si tratti del Governo o delle Regioni. Né tantomeno -spregevolmente- di fare campagna elettorale. Contribuiamo tutti a ridurre il danno Coronavirus. Qui qualche idea per la Lombardia

IN RADICE- PER L’INVIOLABILITA’ DEL CORPO FEMMINILE

Corpo-anima, Donne e Uomini, questione maschile Febbraio 11, 2020

Un’ampia rete di associazioni e singole femministe radicali italiane collegate con il femminismo europeo darà vita nel prossimo marzo a un’articolata serie di iniziative alleate sul tema dell’INVIOLABILITÀ DEL CORPO FEMMINILE e invita altri gruppi e singole a unirsi alla mobilitazione. Per aderire scrivere a inviolabili01@gmail.com o nei commenti al post

La vera discontinuità: Mariana #Mazzucatopremier

Donne e Uomini, economics, Politica, questione maschile Agosto 26, 2019

Con la sua carica innovativa, il profilo internazionale e il portato di competenza, la premiership all’economista Mariana Mazzucato potrebbe davvero sparigliare, restituendo campo allo sguardo e all’autorevolezza femminile di cui la politica italiana continua ostinatamente e insensatamente a privare il Paese.

Cgil e utero in affitto: progressisti contro femministe. Ecco gli appelli delle donne a Landini

Corpo-anima, Donne e Uomini, Politica Giugno 16, 2019

Cgil pro utero in affitto: ecco gli appelli delle femministe a Maurizio Landini per un franco e definitivo confronto

Via le spalle dal muro! Una Rete delle donne per fare cose meravigliose (e trovare i soldi per farle)

Donne e Uomini, economics Maggio 21, 2019

Resistere non basta più! La rete che ci tiene insieme contro violenza, prostituzione, utero in affitto deve servirci anche per dare corso ai nostri desideri, per le nostre belle imprese, per trovare i soldi necessari a metterle al mondo

Verità per Imane Fadil

Donne e Uomini, questione maschile, Uncategorized Maggio 20, 2019

Attaccamento alla verità e alla giustizia hanno dato senso alla vita di Imane, ci tocca raccogliere questo senso e continuare nel lavoro di dire la verità, di dire di quante falsità e menzogne e ingiustizie abbia bisogno chi esercita il dominio

Regione Emilia: Sinistra Italiana pronta a rompere la maggioranza in difesa dell’utero in affitto

Politica, questione maschile, Uncategorized Aprile 18, 2019

Il capogruppo di Sinistra Italiana in Regione Emilia Igor Taruffi pronto a rompere la maggioranza di governo e a votare con il M5S pur di avere la legge contro l’omotransnegatività senza pronunciamenti contro l’utero in affitto. Continua l’anomalia della sinistra in Italia: pro Gpa mentre nel resto d’Europa è contro

Per un libero confronto con Giorgia Meloni

Donne e Uomini, Politica, questione maschile Marzo 31, 2019

Giorgia Meloni a Verona ha detto alcune cose condivisibili (non tutte). Ma nelle sue analisi si ferma a metà del guado. E non arriva mai ad attaccare l’origine dei mali che denuncia: il patriarcato

Trento per l’abolizione della Merlin. Grazie all’astensione del Pd

Donne e Uomini, Politica, questione maschile Marzo 30, 2019

A Trento due mozioni Lega e M5S per l’abolizione della legge Merlin passano grazie all’astensione del Pd. Che il giorno dopo cambia idea, ma la frittata ormai è fatta. Un partito allo sbando su temi eticamente sensibili, che non si vogliono affrontare perché “divisivi”. Ma le sinistre d’Europa lo hanno fatto

Distruggi la mia vagina!

Corpo-anima Marzo 19, 2019

Perché prostituzione e immaginario pornografico pretendono di stare al cuore del discorso femminista? Perché il sex work spinge per consolidarsi come paradigma di libertà femminile e a dare corpo a iniziative politiche a tutto vantaggio del colossale business del mercato prostituente?

La battaglia delle calabresi contro il Consiglio Regionale saudita

Donne e Uomini, Politica, questione maschile, Uncategorized Marzo 17, 2019

Occhi puntati su Regione Calabria, dove il 25 marzo in vista del voto di novembre si tenterà di approvare la doppia preferenza di genere contro la scandalosa misoginia istituzionale: 1 donna contro 31 uomini. Finora i tentativi si sono scontrati con una furibonda resistenza maschile

PROPOSTA PILLON SULL’UTERO IN AFFITTO: SOLO FUMO NEGLI OCCHI

Corpo-anima, Donne e Uomini, Politica, questione maschile Febbraio 19, 2019

Non serve nessuna nuova legge per perseguire la Gpa realizzata all’estero o per intervenire sulle anagrafi: bastano le direttive dei Ministri. Per questo la proposta Pillon è mera propaganda

Essere transessuali contro il transcult

Corpo-anima, Donne e Uomini, TEMPI MODERNI, Uncategorized Febbraio 15, 2019

Un documento importante, firmato da persone transessuali, che fa chiarezza sulla differenza tra transessualità e transcult/trans-attivismo. Da cui si sentono danneggiati e prendono le distanze

Depressione maschile, efficacia femminile: il mondo che viene avanti

Donne e Uomini, femminismo, Politica, questione maschile Febbraio 12, 2019

Non si deve avere paura: il contrattacco maschile è solo qui e ora, destinato a finire. In cerca della nostra efficacia, tenendo all’orizzonte il cambio di civiltà

Xenofemminismo, o della Seduzione

Corpo-anima, economics Gennaio 31, 2019

Xenofemminismo è un femminismo biotech, antinaturalista e abolizionista del genere che tiene al centro cyborg, trans e queer. Gli ormoni possono tutto, e la parola “donna” viene archiviata

SITI CACCIA-BUFALE: NON GLI CREDETE!

informazione, TEMPI MODERNI Gennaio 26, 2019

I siti di fact-checking e i cacciatori di fake news in molti casi sono i primi a spacciare bufale per ottenere il massimo di clic, protetti da una super-credibilità che non meritano affatto

Umiliazione Banfi

Politica, TEMPI MODERNI Gennaio 23, 2019

La nomina di Lino Banfi all’Unesco è l’amarissima ciliegina sulla coeva manovra del popolo, che non spreca soldi in minchiate come i libri, la scuola, la ricerca e l’università. La definitiva dimostrazione che la cultura non serve a niente. Una cosa enorme, nella sua meschinità

I “due padri” vogliono TUTTO

bambini, questione maschile Dicembre 16, 2018

Su un piatto della bilancia il tuo desiderio di diventare padre senza madri tra le scatole. Sull’altro piatto il male che si fa alla salute fisica e psichica di donne e bambini. L’indifferenza etica assoluta pur di soddisfare un tuo desiderio e una tua fantasia di omofecondità

L’ADOZIONE DELL’ALTRO PADRE: SOLO IL MALE MINORE, NON IL SUPERIORE INTERESSE DEL BAMBINO

bambini, Donne e Uomini Novembre 14, 2018

Il Tribunale dei minori di Milano sbaglia: l’adozione del “secondo padre” è solo il male minore, non il superiore interesse del bambino. Il cui best interest sarebbe non essere separato dalla madre

Differenza sessuale nell’accoglienza: il dono che dobbiamo a Desirée

Donne e Uomini, migranti, Politica, stupro, violenza maschile Ottobre 26, 2018

Desirée è l’ennesima bambina martire-testimone del dominio maschile. Favorire le donne nelle politiche di accoglienza è il dono che le dobbiamo

Ddl Pillon: l’autogoal dei pro-family (remembering Salomone)

bambini Settembre 26, 2018

Il ddl Pillon è un autogoal per i difensori della famiglia tradizionale. Per evitare di ritrovarsi nei guai, la gente si sposerà sempre meno e farà ancora meno figli

Gender X: il potere degli adulti, il corpo dei bambini

bambini, gender, genere Settembre 13, 2018

Che cosa fonda il supposto diritto dei genitori a non tenere conto del sesso biologico della figlia e del figlio e di optare invece per l’indeterminazione di genere, ovvero di farlo crescere né femmina né maschio a dispetto della verità del suo corpo? Sempre più potenti Big Pharma e Big Fertility

Asia, non Asia

donne Agosto 29, 2018

Sbaglio ad aspettarmi da una donna un più di umanità, di forza e di responsabilità? Non si fa un errore, piuttosto, a comprendere e giustificare sempre e comunque? Non si corre il pericolo dell’infantilizzazione, della vittimizzazione, e della deresponsabilizzazione?

Bambole, puttane, Dee

Corpo-anima, Donne e Uomini, femminicidio, questione maschile, violenza sessista Agosto 9, 2018

Le bambole da stuprare raccontano la resa senza condizioni a una sessualità maschile che si esprime come predatoria, perversa e violenta “per natura”. Che chiede una cosa da usare, non un soggetto con cui entrare in relazione. La donna incinta, da sempre adorata e divinizzata, diventa un orinatoio e un vomitatoio. Misoginia estrema da fine patriarcato

Lettera a Maurizio Martina sull’utero in affitto e altre brutte cose

bambini, diritti, Politica, questione maschile, violenza sessista Luglio 30, 2018

Grande parte del femminismo italiano esprime preoccupazione sull’idea di diritti civili rappresentata dal neo-nominato responsabile Pd Sergio Lo Giudice (utero in affitto, prostituzione, assistenza sessuale ai disabili, ormoni ai bambini). E’ questo il solco in cui si muove il partito, in opposizione a tutte le altre sinistre europee? Una politica neoliberale, misogina, distopica? E perché tacciono, le donne Pd?

Fontana, omogenitorialità, utero in affitto: quello che si DEVE sapere

bambini, Corpo-anima, Donne e Uomini Luglio 27, 2018

Le dichiarazioni del ministro Fontana aprono il conflitto nel governo su omogenitorialità e utero in affitto. Rivelando una confusione e una disinformazione inaccettabili, la necessità di un ampio dibattito pubblico e la misoginia della sinistra italiana, unica pro-Gpa in Europa

Utero in affitto: oggi la battaglia è nei Comuni

bambini, diritti, Donne e Uomini, violenza sessista Luglio 4, 2018

La legalizzazione dell’utero in affitto è difficile e non conviene ai committenti: meglio una madre surrogata dall’altra parte del mondo, più facile cancellarla. La battaglia è nelle anagrafi, perché riconoscano come figli legittimi i bambini nati da Gpa

Strappare il popolo al populismo

Donne e Uomini, Femminismo, italia, Politica Giugno 25, 2018

Si tratta di inventare un linguaggio pubblico che esprima i bisogni reali delle persone, contrastando la retorica populista. Di salvare la giustizia: la sinistra non l’ha saputo fare. E’ la sapienza femminile che può farlo

La carica delle Sudiste

Donne e Uomini, Politica, sud Marzo 14, 2018

La notizia non deve sfuggire: il Sud a 5 stelle manda un gran numero di donne alla Camera e al Senato. Molte più elette che in Lombardia. Una prima volta per le cittadine meridionali. Che va osservata con attenzione

Pamela, il suo cliente, il giornalista: analisi di un testo

Donne e Uomini, femminicidio, questione maschile, sessualità Febbraio 8, 2018

Indignazione e proteste per l’articolo del Corriere della Sera su Pamela e il suo “cliente”. Vale la pena di analizzare questo testo come lapsus rivelatore sui meccanismi della sessualità maschile

Campagna elettorale 2018: le donne non vanno più di moda

diritti, Donne e Uomini, italia, questione maschile Febbraio 5, 2018

Le donne non sono più target del marketing elettorale. Siamo un tema vecchio e poco smart. Ma come materia prima -prostituzione, utero in affitto- andiamo sempre piuttosto forte

Fatta la legge, gabbata la madre: Milano riconosce due padri gay

bambini, Corpo-anima, Donne e Uomini Gennaio 25, 2018

A Milano per la prima volta l’anagrafe iscrive due uomini come genitori. Stigmatizzato a parole, l’utero in affitto è ammesso nei fatti. E cresce il numero di bambini strappati alla madre. Senza dure sanzioni, il biobusiness non si fermerà

Le due madri di Juan, bambino-fantasma

bambini, diritti, Donne e Uomini, TEMPI MODERNI Dicembre 24, 2017

A Juan, nato da due donne italiane in Spagna, il sindaco di Perugia nega la cittadinanza: il bimbo non è italiano né spagnolo. Grave errore, che nasce dalla confusione tra maternità -che è semper certa- e l’omogenitorialità maschile. Ma non c’è parità tra i sessi, sul fronte riproduttivo

Utero in affitto: ora sanzioni e punizioni

bambini, diritti Dicembre 20, 2017

La sentenza della Corte Costituzionale sancisce definitivamente che l’utero in affitto è un disvalore assoluto e offende la dignità della donna. Ma non basta. Senza pesanti sanzioni, il turismo procreativo per Gpa continuerà a crescere

Il partito delle Foglioline Incazzate

Donne e Uomini, italia, Politica, questione maschile Dicembre 11, 2017

Piero Grasso di Liberi&Uguali ci chiama Fogliolinela miccia che accende definitivamente la rabbia delle donne. Tocca proprio alla sinistra rappresentare al meglio il maschilismo del Paese. La voglia di fondare un partito a guida femminile è irresistibile

Liberi & Machi, o del separatismo maschile

Donne e Uomini, Politica, questione maschile Dicembre 6, 2017

L’immagine dell’assemblea di Liberi&Uguali sembra quella di un partito iraniano. Uomini, uomini, uomini. Nemmeno il tempo di un frettoloso pinkwashing. Quando il gioco si fa duro e i posti sono pochi, le donne sono ricacciate ai margini. E perfino la destra appare più women friendly. E’ la principale debolezza della “nuova” sinistra

26 ragazze: io so (chi è stato)

Donne e Uomini, femminicidio, questione maschile, violenza sessista Novembre 19, 2017

Le 26 ragazze sono morte a causa della violenza maschile: uomini che le hanno torturate e stuprate prima del viaggio, uomini i compagni di viaggio sopravvissuti, uomini i futuri clienti, schiavisti “a loro insaputa”. Ma vogliamo i particolari

Un salto quantico: adesso sono gli uomini ad avere paura

Donne e Uomini, Femminismo, questione maschile, violenza sessista Novembre 4, 2017

Migliaia di uomini in tutto il mondo in queste ore stanno tremando: basta una testimonianza o un sms, e la loro vita può andare in pezzi. Adesso sono loro ad avere paura. Un cambio di stato radicale. Da che parte si ricomincia?

La violenza dei maschi femministi

Donne e Uomini, Femminismo, questione maschile, Uncategorized, violenza sessista Ottobre 30, 2017

Gli uomini ti spiegano tutto del mondo, ma pretendono di spiegarti anche che cos’è una donna. C’è un termine per questo sopruso: mansplaning. Che va denunciato e fermato come tutti gli altri. E’ tempo di un nuovo separatismo femminista

Nei panni dell’altra: gli argomenti di chi è a favore dell’utero in affitto

Corpo-anima, diritti, Donne e Uomini Ottobre 19, 2017

Sorprende che vi siano donne e femministe, soprattutto giovani, che militano per la libera Gpa. O altre che si ostinano nella ricerca di una terza via –né pro, né contro-. Proviamo a esaminare le ragioni di chi si trattiene sulla soglia. E a confutarle

Generazione di fenomeni

bambini, Corpo-anima, diritti, Donne e Uomini, sessualità Settembre 27, 2017

Ordinare un figlio usufruendo di grembi compiacenti si colloca sulla scia del pagare in cambio di sesso. Gli esseri umani prodotti di consumo con estensione del modello prostitutivo all’intera collettività

Quando Saviano parla di donne. E sbaglia

Donne e Uomini, femminicidio, italia, migranti, questione maschile Settembre 19, 2017

Dopo aver dato delle egoiste alle italiane perché non donano i propri ovociti, Roberto Saviano minimizza per correctness la questione migranti-libertà femminile. Alimentando il consenso alle destre xenofobe

Fecondazione assistita anche per le single, no all’utero in affitto: la Francia riconosce la differenza sessuale

Donne e Uomini, questione maschile, TEMPI MODERNI Settembre 13, 2017

La logica dispari riconosce asimmetria riproduttiva tra uomo e donna, al cuore della differenza sessuale. Sì alle tecnologie riproduttive per tutte le donne, anche single. No all’utero in affitto per tutti, anche per quegli uomini che vogliono cancellare la madre. Se un uomo vuole un figlio lo chieda a una donna, e non pretenda con i suoi soldi di farla scomparire.

Violenza sulle donne: ricominciare daccapo

Donne e Uomini, femminicidio, violenza sessista Settembre 10, 2017

Un’enorme baraccone, kermesse, scarpette rosse, trasmissioni tv, business della formazione –che dà da mangiare a molti uomini-. Ma la violenza sulle donne non diminuisce. Alcune idee per ripensare come contrastarla

Gli stupri, gli stranieri, gli italiani

Donne e Uomini, questione maschile, violenza sessista Settembre 1, 2017

La presenza di molti maschi migranti espone le donne del nostro Paese al rischio di un sovrappiù di violenza. Almeno 900 stupri in più nel giro di 6 mesi, 150 al mese, 5 al giorno. Dalle percentuali si può dedurre che i maschi stranieri stuprano di più dei maschi italiani. Tacere e minimizzare decuplica la violenza sulle donne

Boldrini, ArciLesbica e gli odiatori di donne

Donne e Uomini, Politica, questione maschile Agosto 15, 2017

Lo tsunami di odio che si è abbattuto su Laura Boldrini non si spiega solo con la sua politica sui migranti.

Qualche tempo fa si era sparsa la leggenda metropolitana (fake news) secondo la quale la presidente della Camera avrebbe auspicato l’abbattimento di tutti i monumenti del Ventennio: balla sesquipedale, motivo di ulteriori ingiurie e improperi, e che Boldrini è stata costretta a smentire.

Ho accolto con sollievo, per lei, per tutte, la sua decisione di passare a vie legali (vedo già i leoncini da tastiera che tendono a ritirarsi dalle pagine social di molte donne oggetto di persecuzione).

Boldrini ha cercato a lungo di risolvere politicamente la questione, con il dialogo, ragionando. Ma non c’è stato verso. Con gli hater non si dialoga: devono pagare –condanne, risarcimenti- per valutare di fermarsi. Lo dico per esperienza personale. Fagli mettere mano al portafogli e la musica cambia.

Che cosa odiano gli odiatori? Odiano soprattutto il fatto che Boldrini sia una donna. E che sia una donna assertiva, matura in una posizione di potere e sessualmente non dominabile. Non a caso cercano di ricondurla “a ragione” per vie sessuali: lo stupro come femminicidio simbolico.

Con lo stupro, atto pseudo-sessuale- si uccide il libero desiderio di una donna, si stermina la sua soggettività, la si riconduce allo statuto patriarcale di oggetto muto. Anch’io appartengo al genere maturo-assertivo, e me ne intendo.

Che molte donne partecipino al sabba non deve stupire: si chiama autosessismo, funziona da sempre, lo vediamo agire clamorosamente nel caso madri che infibulano le figlie, custodi zelanti dell’onore e del dominio maschile. Senza la collaborazione di molte donne il gioco finirebbe perché si rivelerebbe per quello che è: purissimo sessismo violento.

Boldrini è archetipicamente una madre, non una puella. E’ Demetra, non Kore. E’ una donna che esercita la sua autorità, eccitando una misoginia radicale.

Proprio in questi giorni, mentre Boldrini annuncia la sua decisione di passare a vie legali, un’ondata di inaudito odio misogino e lesbofobo si sta abbattendo sulle pagine social di ArciLesbica, storica associazione delle lesbiche italiane. Odio agito da uomini, soprattutto gay, con il sostegno di maschi Mra (Men’s Right Activist fascistoidi) e delle solite fervide vestali, comme il faut: le dinamiche sono sempre le stesse.

Anche nel caso di ArciLesbica, donne assertive che in particolare stanno dicendo no alla Gpa (utero in affitto) rompendo il fronte Lgbt (il “diritto” a Gpa è stato tema eminente e divisivo nell’ultimo Pride) e che, di fondo, esprimono un’estraneità radicale al fallocentrismo e al fallogocentrismo.

L’occasionale casus belli è stata la pubblicazione dell’articolo di una femminista americana che facendo riferimento alla “guerra dei bagni” -tema politico di primo piano negli Stati Uniti, che ha visto scendere in campo personalmente i Presidenti: in sostanza la possibilità per i transgender di accedere ai bagni riservati al genere d’elezione- dichiarava che tra le donne di nascita e le transwomen sussistono significative differenze. Lo ha detto la femminista Germaine Greer (L’Eunuco Femmina) ed è stata crocifissa e ostracizzata. Lo ha detto la scrittrice e attivista per i diritti civili nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie (Dovremmo essere tutti femministi), che per questa ragione viene perseguitata da quella che qualcuno ha chiamato Santa Inqueerizione. C’è molto da dire sulla pseudo-queer politics funzionale al mercato neoliberista, ne ho scritto qui e ne scriverò in un libro collettivo sull’utero in affitto che uscirà a novembre.

L’articolo dell’americana argomentava pacatamente una verità elementare –nascere donna e sentirsi donna/diventarlo non sono esperienze coincidenti-, ma pochi si sono presi la briga di leggerlo: sui social non si va oltre i titoli e i claim.

Come se qui capitasse ogni giorno che le transwomen non vengano accolte dalle donne e dalle femministe: che io sappia non è successo mai, fin dalla notte dei tempi. Nelle donne, a cominciare dalle proprie madri, e nelle femministe le transwomen hanno sempre e storicamente trovato sponda, accoglienza, relazioni, aiuto. Senza il sostegno delle donne le transwomen sarebbero ancora alle mercé degli uomini, clienti e sfruttatori, condannate alla prostituzione come unico destino. La cultura mediterranea ha molto da insegnare anche su questo fronte a quella anglosassone, con la sua ossessione queer-classificatorio-diagnostica. In Gb l’omosessualità è stata un reato penale fino al 1982. 

Ebbene, tanto odio contro le donne come contro ArciLesbica non l’ho mai visto. Forse, appunto, solo nel caso di Boldrini.

Invito le amiche di ArciLesbica a regolarsi come lei: screenshottare, querelare. Anche se le sentenze non liberano dall’incombenza del lavoro politico. Quello andrà avanti, lo faremo insieme.

Solidarietà a Laura Boldrini, solidarietà alle sorelle di ArciLesbica.

 

 

Censurata

Corpo-anima, Donne e Uomini, questione maschile, Uncategorized Marzo 23, 2017

Per la seconda volta in pochi mesi Facebook mi ha oscurato su segnalazione. L’altra volta ha dovuto scusarsi. La censura ha a che vedere con la mia battaglia contro l’utero in affitto

Alcune proposte per fermare l’utero in affitto

Corpo-anima, Donne e Uomini, economics, questione maschile, Uncategorized Marzo 18, 2017

Come fermare l’utero in affitto: le cose che ho detto il 16 marzo alla serata organizzata da Rua alla Casa dei Diritti di Milano

Renzi, Pisapia e il modello Milano: un treno da non perdere

Politica Marzo 12, 2017

La prospettiva di portare al governo nazionale l’efficace centrosinistra milanese rischia di essere compromessa da microinteressi, antipatie impolitiche e pregiudizi su Milano. Ma questo treno non si deve perdere

Il “padre” di Trento e l’adozione gay di Firenze: niente in comune tra le due sentenze

Corpo-anima, Donne e Uomini, Politica, questione maschile, Uncategorized Marzo 10, 2017

Nel primo caso utero in affitto, cancellazione della madre, mercato, egoismo e ingiustizia. Nel secondo accoglienza, generosità, umanità e il vero interesse del minore che passa dall’abbandono a un nucleo affettivo

Doppio padre, nessuna madre. La sentenza di Trento e la scomparsa delle donne

Corpo-anima, Donne e Uomini, questione maschile Marzo 1, 2017

La sentenza di Trento inventa una nuova figura di padre -né biologico, né adottivo- con cui sostituisce la madre. E procede verso la cancellazione delle donne dalla scena procreativa

La scissione del Pd e il silenzio delle donne

Donne e Uomini, Politica, questione maschile, Uncategorized Febbraio 20, 2017

La crisi del Pd è stata un affare per soli uomini, anche se il rischio politico lo corriamo tutte e tutti. Perché le donne si sono tenute fuori? Un fragoroso silenzio, che dice molte cose

Le donne, le/i trans e la pseudo-queerpolitics patriarcale

Donne e Uomini, questione maschile, sessualità Febbraio 2, 2017

Le operazioni di transizione linguistica (non donna incinta ma persona incinta, non seno ma petto, non vagina ma buco davanti) sono a danno delle donne di nascita e di genere –o ciswomen. Il pene e i testicoli non sembrano offensivi per nessuno. La pseudo-queerpolitics è il nuovo volto del patriarcato

Women First: la vera alternativa agli “uomini forti”

diritti, Donne e Uomini, Politica Febbraio 1, 2017

La presa di parola autorevole che abbiamo visto nella Women’s March di Washington ora deve tradursi in agenda politica. Perché le donne oggi lottano per tutti e sono la vera alternativa ai populismi

Strasburgo: giusto togliere il bimbo italiano nato da utero in affitto. Luci e ombre di una sentenza

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Caro Pd, io non ti capisco (la marcia delle donne contro il populismo)

Donne e Uomini, Politica Gennaio 22, 2017

Caro Pd leggi quello che sta capitando. Renditi conto che senza le donne o contro le donne oggi non si va da nessuna parte. Che l’alternativa al populismo e all’uomo “forte” è il senso del popolo e dei suoi bisogni autentici di cui le donne sono portatrici

Quelle che non si difendono dalla violenza

Donne e Uomini, femminicidio, violenza sessista Gennaio 16, 2017

Rosanna Belvisi, uccisa a Milano dal marito, ha subito per vent’anni senza reagire. A Messina Ylenia difende il fidanzato che le ha dato fuoco. Ha senso comprendere e giustificare? Non dovremmo pretendere che le sorelle abusate reagiscano prima che sia troppo tardi?

Il Diavolo probabilmente

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Qualunque spiegazione, in storie come quella di Ferrara, non dà mai pienamente conto dell’enormità di ciò che è accaduto. Psicologismi e sociologismi non colgono la banalità del male

Simpathy for the Devil (e Buon Natale)

AMARE GLI ALTRI, jihad, terrorismo Dicembre 23, 2016

Anis Amri, l’attentatore di Berlino, è stato ucciso dalla polizia a Sesto San Giovanni. Dal mio cuore sgorga un inconsulto sentimento di compassione per quel giovane diavolo assassino. Non so se è bene che io l’abbandoni in fretta o se devo seguire il suo filo

L’assedio di Milano

Politica, tv Dicembre 10, 2016

Milano non è la borghesia alla prima della Scala. Milano è il lavoro sui migranti, migliaia di giovani felici di viverci, una città rinata grazie al buon governo di centrosinistra. Che dovrebbe estendersi a tutto il Paese

Dopo il No: cosa dovrebbero fare Renzi e il Pd (imho)

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Il NO non è stato populista, ma popolare, che è ben altra cosa. Populista potrebbe essere semmai la risposta politica che è ancora tutta da costruire. Tocca al Pd arginare la deriva a destra. A patto di affrontare l’emergenza sociale. E quanto a Renzi…

Dopo il 26 novembre: ancora sul separatismo femminile

Donne e Uomini, Femminismo, Politica, questione maschile Novembre 30, 2016

Native paritarie e convinte di esserlo, molte ragazze fanno il femminismo insieme ai loro amici e compagni maschi e rigettano la scelta separatista come uno strumento inservibile. Ma prima o poi almeno una parte di loro sentirà il bisogno di luoghi separati e di un “tra donne”. Ecco una lettura propedeutica

Perché voterò sì

Politica Novembre 25, 2016

Si voterà la fiducia al governo Renzi, non la riforma. E le alternative sono un partito-nazione in cui la destra avrà un peso ancora maggiore, o il populismo 5Stelle, che capitalizzeranno anche il no di sinistra. Perché la sinistra oggi non esiste e sarà l’ultima tra i creditori. E poi c’è il modello Milano…

Il Papa, l’aborto e le parole che NON ha detto

chiesa, Donne e Uomini Novembre 22, 2016

Francesco parla di perdono alle donne che abortiscono, e non dei non-padri. Ma dietro ogni aborto e c’è un uomo responsabile tanto quanto la donna, e talora molto di più

Un po’ di amore per via Padova

milano, Uncategorized Novembre 15, 2016

Bene la sicurezza. Ma la militarizzazione di via Padova rischia di interrompere un processo virtuoso di risignificazione del quartiere avviato, per esempio, con l’invenzione di NoLo (North of Loreto) da parte di giovani creativi

La svolta americana. La fine dei “dirittini”. E il nostro “sì” o “no”

diritti, Politica, TEMPI MODERNI Novembre 10, 2016

C’entra la vittoria di Trump con il sì e il no al referendum sulla riforma costituzionale? C’entra eccome. E una possibile svolta politica in Italia non sarebbe meno “storica” della modifica della Carta

La sintomatica prepotenza di alcuni maschi antiviolenza

Donne e Uomini, Femminismo, violenza sessista Novembre 7, 2016

Molti uomini non accettano di stare in coda alla manifestazione antiviolenza del 26 novembre. Una sindrome da esclusione che ricorda la rabbia dei maschi violenti

La queer-politics, nuova faccia del patriarcato

Corpo-anima, Donne e Uomini, Femminismo, giovani, questione maschile Ottobre 28, 2016

Le femministe “radicali” –o pensatrici della differenza sessuale- vengono contestate nei convegni e nelle università, censurate dai social, bullizzate dal mainstream queer. Ma questo mainstream è maschile e patriarcale

Freddine con Hillary

Donne e Uomini, Femminismo, Politica Ottobre 17, 2016

La battaglia di Hillary Clinton suscita scarso entusiasmo tra le donne. Ma una donna nella Sala Ovale costituirebbe un enorme salto simbolico. Oltre che un formidabile argine politico al backlash patriarcale che stiamo attraversando

Elena Ferrante c’est moi

Libri, personaggi Ottobre 3, 2016

Il mistero Ferrante è ben altro, non c’è scoop che tenga. La prima domanda che ci siamo fatte leggendola non è mai stata: “chi sei?”, ma “chi sono io?”. L’anonimato ha facilitato questo travaso. Una sola carne, tra chi scrive e chi legge

La baby-prostituta e Hannah Arendt: una sentenza storica

Donne e Uomini, economics, Femminismo Settembre 23, 2016

Sentenza di Paola di Nicola sul giro di baby-prostitute dei Parioli: 2 anni al cliente che deve anche risarcire la ragazza con 30 saggi di pensatrici, da Irigaray a Dickinson. Un risarcimento che vale ben più dei soldi: il riconoscimento della grandezza femminile

Chiamiamoli delitti d’onore: il movente del femminicidio è ancora quello

Donne e Uomini, femminicidio, questione maschile Settembre 20, 2016

Un cornuto è lo zimbello del mondo, incapace di difendere il suo onore, suggello di quel patto tra uomini per tenere nascosta la propria secondarietà e fragilità. Chiunque –gli omosessuali, i cornuti- non stia al patto verrà irriso e messo ai margini. Vale anche per un distinto professionista

La Boschi è str..za e Milano fa schifo

Politica, questione maschile Settembre 16, 2016

Boschi va in Calabria, rispondendo all’appello dei centri antiviolenza: ma tante sono scontente. Milano è in ottima forma: ma è meglio non dirlo. Le buone notizie non ci piacciono. La paura di perdere la propria identità “critica” è più forte dell’amor mundi

Teniamoci il “Fertility Day”. Ma facciamolo diverso

bambini, Corpo-anima, Donne e Uomini, pubblicità, salute Settembre 13, 2016

Il Fertility Day lo terrei in piedi, anche se il nome è orribile. Risignificandolo totalmente e offrendo strumenti efficaci, alle donne prima di tutto – sono loro a decidere se mettere al mondo un figlio- perché possano liberamente decidere quando, tenendo conto di limiti naturali inaggirabili

Il vero lavoro che c’è da fare per uscire dalla violenza

Donne e Uomini, femminicidio, Femminismo, questione maschile Settembre 8, 2016

La lotta contro la violenza non funziona perché le donne non sanno leggere come politica la violenza che subiscono e la tengono nascosta nel privato. Mancano le parole per dirlo. Un simbolico efficace. Il lavoro da fare, dunque, è trovare queste parole. E una pratica politica efficace

Ecco come le donne farebbero più figli (se lo vogliono). Altro che Fertility Day

bambini, Donne e Uomini, economics, italia, Politica Settembre 1, 2016

La campagna lanciata dalla ministra Lorenzin per un Fertility Day è sbagliata e offensiva. Come se le donne non facessero figli per egoismo. Contro la denatalità servono lavoro, meno precarietà, servizi. La cura va posta al centro delle politiche

Dicte e il racket dell’utero in affitto: nuova serie tv in onda su FoxCrime

Donne e Uomini, tv, Uncategorized Agosto 31, 2016

Dicte” è una serie TV danese, liberamente ispirata al romanzo “Il danno” di Elsebeth Egholm . Protagonista una reporter che, tra le molte imprese criminali, si imbatte anche nel racket dell’utero in affitto. In onda su Fox Crime

Post-terremoto: l’Italia finalmente al punto di svolta

ambiente, economics, Politica Agosto 29, 2016

Il terribile male del terremoto in centro Italia, se in tanto dolore ha portato un bene, non è certo quello di una “ripresa dell’edilizia”. Al contrario. Il bene è quello della consapevolezza e dell’attenzione, è un ritrovato senso di comunità da opporre all’egoismo dei pochi

Del terremoto, degli sciacalli e di altri orrori

cronaca, italia, media, Politica Agosto 25, 2016

La disperazione alla vista di interi paesi distrutti, delle case sbriciolate, del dolore umano, quei nostri borghi come Aleppo e Sirte, è stata superata dallo sbigottimento per la trattazione mediatica del terremoto e per l’incredibile canea sui social

La dannata faccenda del burkini

Corpo-anima, Donne e Uomini, migranti, questione maschile Agosto 17, 2016

Sono uomini che ti obbligano a coprirti, e sempre uomini che ti obbligano a scoprirti. E in mezzo tante donne zelanti esecutrici e custodi di quelle leggi di uomini. Dov’è lo spazio a lato per una libera significazione di noi stesse?

E’ ora che la sinistra dica con chiarezza che cosa pensa dell’utero in affitto

bambini, Corpo-anima, Donne e Uomini, Femminismo, Politica Agosto 3, 2016

Perché sull’utero in affitto la sinistra tace, esprime obliquamente il suo favore o farfuglia imbarazzata? Essere di sinistra vuole dire vendere diritti e dirittini al mercato del qui e ora, avendo rinunciato a ogni prospettiva? E garantire il libero accesso al libero mercato della carne umana?

Solo l’Islam potrà fermare il terrorismo islamista

jihad, Uncategorized Luglio 27, 2016

Tocca ai musulmani allargare a dismisura e guidare la schiera del “noi”, confinando il terrorismo jihadista nel recinto angusto del “loro”

Una donna, una cagna, una sciacalla e altri animali

bambini, Donne e Uomini, economics, Femminismo Luglio 14, 2016

Cagna, sciacalla, trovati un fidanzato, prendi le goccine, mettiti gli ovuli vaginali, stronza, merda, omofoba, sei Adinolfi, sei Salvini, tutto per fare pubblicità al tuo libro (?). Ma tu “hai figliato gratis?” Una giornata di hate speech

Utero in affitto: la madre surrogata è la madre. Importante sentenza inglese

bambini, Corpo-anima, diritti, questione maschile, TEMPI MODERNI Luglio 7, 2016

Secondo la giudice Justice Russell la madre surrogata, si è dimostrata “più capace dei committenti di corrispondere ai bisogni fisici ed emotivi del bambino, nonostante non abbia alcun legame biologico con lui”

Il macho De Luca e il Paese “imbambolato”

Donne e Uomini, italia, Politica, questione maschile Luglio 5, 2016

De Luca è legittimato a dare addosso anche con veemenza all’avversaria politica Raggi. Anzitutto, però, dovrebbe riconoscerla come avversaria politica, e non diminuirla dandole della “bambolina”. Se il piano è quello dello sprezzo misogino, adottato per indebolirti, la possibilità del confronto è tolta

“Populista” è diventato un complimento

Politica Luglio 1, 2016

Oggi “populista” è inteso dai più come “amico del popolo”. Come qualcuno che ha finalmente a cuore i problemi della gente, che sono davvero tanti e variegati, e non solo gli interessi delle banche, gli “appetiti delle oligarchie”

Il discorso della Regina (The Queen’s Speech)

Uncategorized Giugno 27, 2016

In questo grave momento, probabilmente tra i più importanti della nostra recente storia, un messaggio per il mio popolo, rivolto a ognuno di voi, come se potessi parlarvi personalmente. Che cosa diavolo avete combinato?

Utero in affitto: le femministe “omofobiche” e altre cretinate

Donne e Uomini, Femminismo, questione maschile Giugno 15, 2016

Tra le stupidaggini che occorre fare fuori se si vuole davvero discutere della questione utero in affitto, la prima è l’accusa di omofobia. Lo dico in particolare agli amici gay che con questo argomento censurano e bloccano ogni confronto

Perché voterò Beppe Sala, e vi chiedo di fare lo stesso

Politica Giugno 14, 2016

A sinistra non c’è niente di niente. Non ci sono orizzonti realistici, non c’è una leadership, manca una cultura di governo. Difettano, forse, anche volontà e coraggio di governare. In compenso a Milano c’è una destra arrembante, peggio della destra che ci ha governato fino a 5 anni fa

#Orlandoshooting: pazzia omofobica o terrorismo, cambia poco

Donne e Uomini Giugno 13, 2016

In un caso o nell’altro, gli ingredienti sono gli stessi: omofobia, paura, violenza maschile. La stessa violenza che viene normalmente agita dal jihad contro quegli uomini che “rompono il patto” e si amano tra loro, mettendo a repentaglio la costruzione patriarcale

Femminicidio: effetto contagio. Più si uccide e più si uccide

Donne e Uomini, Femminismo Giugno 11, 2016

Tutto farebbe pensare che se un uomo sta covando il proposito di uccidere, di fronte a una tragedia come quella di Sara e alla sua beffarda inutilità -lei morta, lui in galera e intorno a loro solo un immenso dolore- possa fermarsi catarticamente a riflettere, rinunciare al suo piano, fermare la sua mano.E invece capita il contrario, come in un mostruoso contagio: più si uccide, e più si uccide.

jihad, media, pubblicità, Senza categoria Febbraio 26, 2015

Monica Maggioni, RaiNews24: basta filmati di Isis. Ma è la scelta giusta?

Monica Maggioni, direttora di RaiNews24, comunica la decisione di non trasmettere più i filmati di Isis.

L’intento è non essere più veicolo di propaganda, diffondendo prodotti di grande efficacia comunicativa realizzati con una duplice finalità: spaventare l’Occidente e arruolare foreign fighters con la suggestiva proposta di una terra promessa in cui saranno finalmente qualcuno. Prendete l’ultimo orrendo video, l’esecuzione dei 21 cristiani copti su una spiaggia libica: c’è molta discussione sul fatto che possa essere un fake. Quasi certamente non lo è, ma i suggestivi elementi di fiction sono molti ed evidenti: i boia in nero alti una spanna in più dei prigionieri a suggerire un superomismo invincibile (ci sarà stato un casting per selezionare i “corazzieri”); quella risacca di sangue nel nostro mare. Una notevole abilità “pittorica”: la scelta dei colori, le inquadrature, il montaggio. Una consapevolezza dei meccanismi base della comunicazione pubblicitaria, che fa pensare che oltre ai foreign fighters siano stati arruolati foreign copy.

Filmati realizzati perché vengano diffusi urbi et orbi: trasmettendoli si asseconda il progetto dei nazislamisti. E comunque quei filmati fanno audience, può esservi quindi un interesse commerciale di una testata a mandarli in onda.

Ma ci sono anche ragioni contrarie alla scelta di non trasmettere i video.

La prima ragione è che quando diventi giornalista sai che il fondamento del tuo lavoro e della tua etica è rendere nota ogni notizia che ti capiti di intercettare: tenerla per te è una specie di abuso ai danni dell’opinione pubblica (altra cosa, ovviamente, è decidere di oscurare i frame più cruenti). La seconda ragione è che, ai fini della non-propaganda, il blocco da parte della tua testata sarà solo una volonterosa goccia nel mare: via tv o online, i filmati troveranno mille altri mezzi di diffusione. Non sarebbe più utile, anziché censurare, una lettura critica di quei video, capace di smontarli nel loro impianto comunicativo?

Terza ragione è che la trasmissione di quei video horror ha avuto quanto meno il merito di elevare la consapevolezza: un anno fa pochi sapevano di Isis, oggi siamo tutti informati. Quarta: la non-trasmissione dei filmati può assecondare l’umanissima e autodifensiva volontà -molto diffusa- di non saperne niente. Occhio non vede, cuore non duole. Ci si comporta così, di solito, quando ci si trova di fronte a un problema al quale non si sa dare soluzione: è la politica dello struzzo. Ma essere consapevoli del fatto che il problema esiste, che è enorme, e che è di difficilissima soluzione è senz’altro una strategia migliore. Non aver voluto, non aver saputo vedere ci ha portati fin qui.

Leggo in questo senso le dichiarazioni di Romano Prodi intervistato dal Fatto Quotidiano sulla Libia:

“Una catastrofe per colpa nostra, dell’Occidente… Non era difficile prevedere che si sarebbe arrivati a questo punto, davvero non lo era neppure nel 2011… Cosa bisogna fare non lo so. Oggi non lo so più, mi creda. So bene quanto si sarebbe dovuto fare dopo la caduta di Gheddafi. Bisognava mettere tutti attorno a un tavolo, invece ognuno ha pensato di poter giocare il proprio ruolo… La situazione è davvero di una gravità eccezionale, non possiamo fare finta che le nostre azioni non abbiano inciso nel produrre tutto questo… La Libia è dietro l’angolo“.

p.s: Personalmente sono per la trasmissione -tolte le immagini cruente- accompagnate da uno “smontaggio” critico del prodotto.

AMARE GLI ALTRI, esperienze Febbraio 20, 2015

Barbari invidiosi Feyenoord: o del Nordico in Italia

Ieri sera mi sono ricordata di un professionista tedesco, signore alto e distinto, che ogni sera si piazzava in mutande nel carrugio del “mio” paesello ligure, non più di 2 metri di larghezza, a grigliare salsiccie e bistecche, impestando aria e panni stesi. Di sera il grill a carbonella, di giorno uno stendino pieno di costumi e asciugamani a ostruire il passaggio. Prova a farlo a Frankfurt o a Dusseldorf, mi veniva da dirgli. Ci ho pensato vedendo in azione a Roma gli orrendi barbari olandesi, la spazzatura nella Barcaccia del Bernini, in una delle piazze più belle del mondo. Mi sono venuti in mente tutti quei nordici che perdono il loro overcontrol dopo N birre, quel ragazzo corazziere di Hitler pieno di vino italiano che voleva stuprare mia mamma bambina -se lo ricorda ancora con terrore-, ci vollero molti uomini per blandire e tenere a bada quei due metri di bionditudine fuori controllo.

Il nordico in Italia, titillato da dolcezza, sensualità e bellezza: non solo Goethe. Quella certa tendenza a sentirsi über -e tu unter– che si sfrena improvvisamente, con il rumore di qualcosa di rigido e anelastico che si spezza di colpo, senza mediazioni. Una brutalità invidiosa, che sfascia, sporca, disprezza, stupra: siamo in Italia, qui possiamo tutto. E non è solo roba da hooligan.

Non per fare tutto un fascio di tedeschi, olandesi, danesi. O per divertirsi con un razzismo al contrario, che viaggia insolitamente da Sud a Nord (di norma si va da Nord a Sud). Solo per dire che ce n’è per tutti, a ogni latitudine. E che la perfezione umana può realizzarsi solo nel pacifico dialogo tra differenze.

E anche per dire che noi italiani, campioni di autocritica, non siamo sempre i peggiori del mondo. E alle nostre Barcacce, e a tutto il resto dello splendore che ci è dato e che ci siamo dati -il qualis contro il quantum- dobbiamo volere un gran bene.

p.s: c’è anche forse il fatto che di (altri) barbari in arrivo a Roma di questi tempi abbiamo sentito più volte parlare. E quella di ieri è sembrata un’esercitazione sul campo.

Corpo-anima, Femminismo, Politica, questione maschile Febbraio 13, 2015

Gli intoccabili diritti del c…o: la Consigliera di Parità (!) del governo difende i quartieri a luci rosse

Giovanna Martelli, consigliera di parità del governo Renzi

 

  • Dunque Giovanna Martelli, consigliera per le Pari Opportunità del governo Renzi, decide di rompere il suo abituale silenzio per schierarsi con veemenza a favore della zona rossa per la prostituzione all’Eur. La consigliera per la Parità –non ci credo, non può essere vero- trova che sia giusto istituire un quartiere dove gli uomini possano andare in tutta tranquillità a farsi una s…a o altro a pagamento e anzi, rampogna i suoi compagni di partito, invitandoli a “riconnettersi con la realtà dei problemi. Devono fare uno sforzo, avvicinarsi alle persone”, poiché “viviamo in una società del mercato e del consumo, dove c’è una domanda sempre più forte di sesso da pagare in denaro”. Secondo la consigliera di Parità si tratterebbe di prenderne atto per rendere il tutto più agevole e decoroso. In altre parole, l’omo è omo, o anche, detto lacanianamente, il Fallo è il Grande significante, a quanto pare anche delle Pari Opportunità, e non è nemmeno immaginabile che la sessualità maschile rinunci alla possibilità di usare il corpo di una donna come se fosse una cosa morta. Insomma: la prostituzione viene incontro a un bisogno fisiologico ineliminabile, che somiglia pericolosamente a un diritto.

Strano, perché viceversa  in Svezia, in Norvegia, in Canada, in Islanda e altrove si pensa senza mezzi termini che la prostituzione rappresenti una forma di sfruttamento e che derivi sempre da uno squilibrio di poteri. E, nota interessante per una consigliera di parità, si ritiene che poter comprare donne per fare sesso alimenta una percezione della donna che pregiudica la parità dei diritti e danneggia tutte quante. Di più:  la legalizzazione non serve a nulla contro la tratta, anzi la favorisce.

Dal 1999 la Svezia punisce clienti, papponi e trafficanti, ma non le prostitute. Risultato: in Svezia la prostituzione è diminuita e non è più un grande affare per gli sfruttatori, e un numero crescente di giovani maschi  dimostra non solo di poter vivere senza andare a p…e, ma anzi considera quello dei puttanieri un comportamento indegno e riprovevole. L’Europa indica il modello svedese come l’eccellenza a cui fare riferimento: anche in Uk ci stanno pensando seriamente, e la Francia ha calendarizzato a fine marzo il dibattito parlamentare per introdurre la punibilità dei clienti.

Ma proprio mentre quegli strambi dei francesi discuteranno di questo, il nostro Senato sarà probabilmente impegnato a dibattere sul disegno di legge Spilabotte & altre, che sembrerebbe intenzionato a importare un prodotto, quello della regolarizzazione della prostituzione, già ampiamente scaduto altrove, perfino nell’Olanda dei sex club e delle ragazze in vetrina dove il numero delle “professioniste” regolarizzate è molto basso, il fenomeno della tratta è addirittura aumentato secondo il rapporto di polizia dal titolo di Schone Schijn (Salvare le apparenze), e almeno il 90 per cento delle prostitute risponde ai magnaccia. L’obiettivo di recidere i legami tra prostituzione e criminalità è fallito. Ogni anno vengono riciclati nei Paesi Bassi 18,5 miliardi, il 10 per cento dei quali derivano dal gioco d’azzardo e dallo sfruttamento della prostituzione.

Proponendo di togliere le ragazze dalla strada per metterle in luoghi chiusi e sottratti alla vista dei cittadini, il ddl Spilabotte sembra ignorare anche il fatto che lo sfruttamento sessuale avviene soprattutto al chiuso: è lì che le ragazze corrono maggiori rischi e sono più controllate. Nel ddl si parla di depenalizzazione dei locatori di immobili, si istituisce lo stato pappone, stabilendo precise tariffe per l’autorizzazione a battere -6.000 per l’attività full time, 3.000 per quella part time- con relative sanzioni per chi non si è registrata in Camera di Commercio. E si parla addirittura di certificati di idoneità psicologica alla prostituzione(!!!!!!) rilasciati dalle Asl (*).

Dice Carolyn Maloney, fondatrice del comitato anti-tratta al Congresso degli Stati Uniti: “C’era una volta la convinzione naif che legalizzare la prostituzione consentisse di migliorare la vita delle prostitute, di eliminare la prostituzione nelle zone dove rimaneva illegale e di scacciare il crimine organizzato. Come tutte le fiabe, anche questa convinzione si è rivelata essere pura fantasia”. Perché noi mostriamo, da Paese di retroguardia, di crederci ancora?

Difficile capire che cosa abbia indotto la parlamentare del Pd Maria Spilabotte (e le sue colleghe) a esercitarsi appena eletta su una questione così delicata. Ma se ancora vi fossero dei dubbi sul fatto che contro la tratta e lo sfruttamento della prostituzione la strada non è questa, mi permetterei di suggerire a lei, alla consigliera Martelli e a tutte la lettura di un’impressionante inchiesta di Der Spiegel intitolata “Bordello Germania”, dove si racconta il fallimento della decennale legalizzazione della prostituzione, della nascita di megabordelli “all you can eat”, dove puoi avere sesso a volontà con una tariffa forfettaria, un mercato fatto per l’80 per cento di schiave bulgare e rumene anche vendute dalle famiglie in tempo di crisi. Su 400 000 prostitute solo 44 sono ufficialmente registrate. Il Ministero della Famiglia tedesco sostiene che non vi è stato “ alcun apprezzabile miglioramento reale nella sicurezza sociale delle prostitute”. Per un terzo dei pubblici ministeri tedeschi la legalizzazione della prostituzione ha reso anzi più complesso il loro lavoro contro la tratta e lo sfruttamento.

Perché dovremmo oggi intraprendere una strada già verificata come fallimentare, baloccandoci con l’idea –o l’ideologia- delle prostitute autonome e per libera scelta (“professioniste” che l’associazione Papa Giovanni XXIII, impegnata su questo fronte, valuta in un esiguo 5 per cento)? La consigliera Martelli dice che “se c’è da cambiare la legge Merlin, va bene, facciamolo”. Ma prima di cambiarla e di fare stupidaggini contro le donne, proviamo quanto meno a dare un occhio alla risoluzione europea proposta dall’inglese Mary Honeyball e approvata a maggioranza, secondo la quale sfruttamento sessuale e prostituzione hanno pesanti conseguenze sulla parità tra i sessi, e che indica come prioritaria la lotta alla tratta e allo sfruttamento, utilizzando come strumento la punibilità di chi acquista servizi sessuali e non di chi li vende. Ecco alcuni passaggi della risoluzione, interessanti anche per i clienti irriducibili: chissà che non si smuova qualcosa nelle loro coscienze ottusamente testosteroniche.

 La prostituzione è una forma di schiavitù incompatibile con la dignità umana.

La maggioranza delle persone che praticano la prostituzione sono persone vulnerabili all’interno della nostra società.

Vi è un impatto della crisi economica sul crescente numero di donne e ragazze minorenni, comprese le donne migranti, obbligate a prostituirsi.

L’80-95 per cento delle persone che praticano la prostituzione ha subito forme di violenza prima di iniziare a prostituirsi (stupro, incesto, pedofilia), il 62 per cento riferisce di avere subito uno stupro e il 68 per cento soffre di un disturbo post-traumatico da stress, (una percentuale analoga a quella delle vittime di tortura).

La prostituzione e la prostituzione forzata sono fenomeni di genere che coinvolgono circa 40-42 milioni di persone al mondo, la grande maggioranza delle persone che si prostituiscono è costituita da donne e ragazze minorenni, quasi tutti i clienti sono uomini e la prostituzione è pertanto al contempo causa e conseguenza di una disparità di genere che aggrava ulteriormente.

Lo sfruttamento della prostituzione è strettamente legato alla criminalità organizzata.

Qualsiasi politica in materia di prostituzione influisce sul conseguimento della parità di genere, sulla comprensione delle questioni di genere e trasmette messaggi e norme alla società, compresi i giovani.

La prostituzione e la prostituzione forzata incidono sulla violenza contro le donne in generale, dal momento che le ricerche sugli acquirenti di servizi sessuali dimostrano che gli uomini che acquistano sesso hanno un’immagine degradante delle donne; si suggerisce quindi alle autorità nazionali competenti di affiancare al divieto di acquistare servizi sessuali una campagna di sensibilizzazione tra gli uomini.

La normalizzazione della prostituzione ha un impatto sulla violenza contro le donne: dati dimostrano come gli uomini che acquistano servizi sessuali siano più inclini a commettere atti sessualmente coercitivi e altri atti di violenza contro le donne e spesso mostrino tendenze misogine.

I mercati della prostituzione alimentano la tratta di donne e minori e aggravano la violenza nei loro confronti soprattutto in paesi in cui l’industria del sesso è stata legalizzata.

I dati dimostrano che la criminalità organizzata svolge un ruolo di rilievo laddove la prostituzione è legale.

Depenalizzare l’industria del sesso in generale e rendere legale lo sfruttamento della prostituzione non è una soluzione per proteggere donne e ragazze minorenni vulnerabili dalla violenza e dallo sfruttamento, ma sortisce l’effetto contrario.

Il modo più efficace per combattere la tratta di donne e ragazze minorenni a fini di sfruttamento sessuale e per rafforzare la parità di genere segue il modello attuato in Svezia, Islanda e Norvegia (il cosiddetto modello nordico), e attualmente in corso di esame in diversi paesi europei, dove il reato è costituito dall’acquisto di servizi sessuali e non dai servizi resi da chi si prostituisce.

La riduzione della domanda dovrebbe essere parte di una strategia integrata per la lotta contro la tratta di esseri umani negli Stati membri; la riduzione della domanda può essere raggiunta mediante disposizioni legislative che facciano ricadere l’onere criminale su chi acquista servizi sessuali piuttosto che su chi li vende, nonché mediante l’imposizione di ammende per rendere la prostituzione finanziariamente meno remunerativa per le organizzazioni criminali/la criminalità organizzata.

 

* dal ddl Spilabotte:

“1. Per l’esercizio volontario della prostituzione
è necessario:
a) comunicare presso una qualunque
sede delle camere di commercio, industria,
artigianato e agricoltura (CCIAA) presenti
sul territorio nazionale l’intenzione di esercitare
la professione;
b) corredare la comunicazione di un
certificato di idoneità psicologica ottenuto
presso una qualunque azienda sanitaria locale
(ASL) sul territorio nazionale, che attesti
la effettiva volontà personale ad esercitare
la professione, in assenza di condizioni
psicologiche che evidenzino stati di vulnerabilità,
costrizione, debolezza e che sia anche
strumento di informazione circa le misure
volte a favorire l’inserimento sociale di coloro
che vogliono uscire ed affrancarsi dalla
prostituzione;
c) il pagamento anticipato, su conto
corrente intestato alla CCIAA alla quale si
è scelto di effettuare la comunicazione, di
una somma stabilita in euro 6.000 per l’esercizio
full-time e in euro 3.000 per l’esercizio
part-time, specificando tre dei giorni della
settimana durante i quali si decide di esercitare.
2. È facoltativo allegare alla comunicazione
di cui al comma 1 un certificato di
sana e robusta costituzione che escluda la
positività a qualunque malattia che potrebbe
essere trasmessa per via sessuale”.

 

 

 

Corpo-anima, Donne e Uomini, Politica, questione maschile Febbraio 12, 2015

Ancora sulla prostituzione “legale”: parla Alessandra Bocchetti

Alessandra Bocchetti

Pubblico (e condivido senza riserve) questo intervento di Alessandra Bocchetti

IL BISOGNO DI SESSO E’ UNA REALTA’ CHE RIGUARDA UOMINI E DONNE

L’idea di dedicare alcune strade della capitale alla compravendita del sesso mi ha sgradevolmente colpito, così come l’idea più generale di regolamentare la prostituzione con tanto di elenchi depositati alla Camera di Commercio e ricevute fiscali.
Abbiamo una legge che proibisce il favoreggiamento della prostituzione, l’adescamento, la compravendita dei corpi, questo dovrebbe bastare.

A chi ci dice che è un problema di ordine pubblico rispondo semplicemente che la legge va rispettata.

A chi ci dice che è un bisogno naturale forte che si deve soddisfare, rispondo che siamo contrarie a considerare la sessualità maschile al di sopra delle leggi. Il bisogno di sesso è una realtà che riguarda uomini e donne, senza che questo debba produrre scandalo, sottomissione, schiavitù e perdita di dignità. I corpi non si comprano e non si vendono, chi lo fa lo fa per un gioco perverso, dato che ormai c’è libertà sessuale di tutti, o per avidità di denaro e mi rincresce pensare che questo gioco continui a cercare autorizzazioni pubbliche. Disgraziati e disgraziate invece sono coloro che lo fanno per poter sopravvivere, per mangiare e dar da mangiare o per paura. Di questo e non di altro lo Stato si dovrebbe preoccupare.

A chi ci dice che questo “ordine” nella prostituzione può contrastare la tratta degli esseri umani e la schiavitù, rispondo che, tra i servizi segreti, polizia internazionale e polizia di casa nostra, tratta e schiavitù potrebbero essere eliminate in poco tempo se solo lo si volesse veramente. Non è così.
E’ questo il vero problema da affrontare: la grande autorizzazione e connivenza che, implicite e esplicite, fanno vivere la prostituzione.