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TEMPI MODERNI

Donne e Uomini, Politica, TEMPI MODERNI Gennaio 21, 2011

AIUTARE LE SFRATTATE DI VIA OLGETTINA

Le 14 ragazze che abitano nel residence Olgettina hanno ricevuto stamattina una lettera dall’amministratore del condominio con la quale vengono invitate ad andarsene entro otto giorni. Una di loro, Marysthelle, racconta che nella lettera è spiegato che la decisione è stata presa per le lamentele degli altri inquilini. L’amministratore ha chiesto alle inquiline di andarsene, perchè in qualche modo la loro presenza danneggerebbe l’immagine di decoro dello stabile.

«Non è giusto, anche noi siamo delle vittime. Io avevo anche tolto il mio nome dal citofono perchè mi insultavano giorno e notte – dice Marysthelle – Io ho già telefonato al mio avvocato e gli ho detto di occuparsene. Non credo che sia giusto nè legale un’imposizione del genere.  «L’appartamento è intestato a me – ha detto ancora Marysthelle – ci abito con la mia bambina, non so proprio dove dovrei andare adesso e dove potrei portare lei».

Vomito.

Uno smaltimento di rifiuti speciali e pericolosi,  come osserva un lettore. Assolutamente ripugnante. Via le ragazze di Via Olgettina, via Nicole Minetti, diamole in pasto alle belve, e lasciamo il Drago al suo posto.

Le ragazze di via Olgettina dovrebbero chiedere aiuto alle altre donne. Dovrebbero stringersi a loro, contro il sultano onnipotente. Noi le difenderemo. Noi impediremo quello sfratto. Si facciano vive con noi.

Condividete.

Corpo-anima, Politica, TEMPI MODERNI Gennaio 20, 2011

GOTICO ITALIANO

Detto così, a latere, il paradosso è questo: che oggi il centrosinistra si trova nelle condizioni di dover sostenere la morigeratezza sessuale, e il centrodestra, o almeno una sua parte cospicua, a difendere le ragioni della sfrenatezza e del godimento senza limiti. Storicamente le cose sono sempre andate in un altro modo, anche se il moralismo sessuale dei conservatori -vedi “Signore e signori” e altro- spesso è stato solo un’imbiancatura del sepolcro.

Il rischio è che da questa brutta storia del Rubygate la sinistra esca mutata nel suo Dna. E soprattutto che a questa fase “scostumata” ne succeda per contrappasso una tristemente bigotta, in cui ogni sensualità, bellezza e joie de vivre saranno guardate con sospetto.

Donne e Uomini, esperienze, TEMPI MODERNI Dicembre 29, 2010

DUE BAMBINI

Stasera penso a due bambini: al figlio neonato di Elton John, daddy and daddy, very old both, nato da un ovocita e da un utero in affitto, due papà e anche due mamme (ma beffa delle beffe, alla fine neanche una) che erediterà molto, penso ad esempio a una stupenda casa alla Giudecca, e avrà molto amore, di sicuro, ma non quello di sua mamma, una qualunque delle due, la portatrice o la donatrice, e sarà la sua prima domanda: “Where is mummy?“, e non ho idea di quale sarà la risposta: “She isn’t here”? “She’s far”? “She’s dead”? oppure “We don’t like women”? “We hate women”? “Mummies are unnecessary“?

E poi penso a un altro bambinello di appena un mese, imbottito nella lana e deposto in una mangiatoia, con accanto un asinello, uno splendido bue, una ragazza vestita d’azzurro e un uomo certamente molto buono, e poi pastori, e re magnifici inginocchiati davanti alla grotta. Una vera grotta, nel gelo cristallino di Matera, sotto la luce splendente del cielo del solstizio. Il bambino è nato, la luce ritorna, e gli alberi sono già carichi di gemme, indifferenti al freddo che fa. Tutta roba che nasce. Oggi ho visto questo suggestivo e grandioso presepe vivente, il più grande del mondo, ambientato nei Sassi della stupenda città lucana, che la madre la porta già nel nome. 750 figuranti da tutta Italia per una messa in scena mirabile (tanti complimenti all’ideatore caparbio e fervido, Tomangelo Cappelli!). E quando, in fondo al percorso, la folla arrivava alla grotta della Natività, ecco che si produceva un miracoloso silenzio, lo stupore di tutti di fronte al mistero incarnato che lì si reincarnava nuovamente e davvero, anello di un ciclo infinito.

Ecco, penso a questi due bambini.

AMARE GLI ALTRI, TEMPI MODERNI Dicembre 16, 2010

MILANO: APRIRE IL METRO' SUBITO!

Ho dormito molto male, stanotte. Mi giravo e mi rigiravo nel letto intirizzita. E pensavo a quei due senza fissa dimora che ho visto intorno a mezzanotte in corso Buenos Aires, mentre rientravo a casa, imbozzolati nelle loro coperte e buttati sul marciapiede, con il freddo pazzesco che fa. L’altra notte ai Giardini Pubblici è morta una donna, un’ucraina, probabilmente una badante rimasta senza lavoro e senza casa.

Non è tollerabile che nella mia città, e in tutte le città, possa esserci qualcuno che, mentre io e voi dormiamo nei nostri letti e stiamo caldi nelle nostre case, possa rischiare di morire assiderato, o anche solo patire all’addiaccio. Non riesco a sopportarlo.Teniamo al caldo anche i nostri animali e le nostre piante, non posso credere che non troviamo uno spazio protetto anche per i nostri fratelli e le nostre sorelle. E’ questo il freddo più intollerabile.

I City Angels dicono che spesso queste persone in difficoltà rifiutano di essere ospitate in strutture, specie quando si tratta di coppie che non vogliono essere separate: be’, non è poi così strano. Si tratta forse allora di individuare dei luoghi -per es., una fabbrica dismessa- di riscaldarli e di minimamente allestirli, dove le persone senza dimora possano liberamente trovare ricovero nelle notti più gelide dell’anno. Strutture aperte, in cui semplicemente offrire rifugio ed eventualmente una bevanda calda, niente di più.

Io spero, e prego perché le amministrazioni delle nostre città facciano qualcosa al più presto. Subito.

Orribile aggiornamento: dopo la signora ucraina, un altro morto per il freddo a Milano, un cittadino srilankese. La giunta Moratti sostiene di aver preso iniziative, ma è evidente che queste iniziative sono inefficaci!
Aprire i mezzanini del metrò, subito! L’emergenza è adesso! E intanto ispirarsi alle buone pratiche di comuni più virtuosi: come Parma, dove è stata ideata una struttura mobile per l’accoglienza notturna e anche diurna dei senza fissa dimora. Moduli prefabbricati, trasportabili e flessibili attrezzati con letti, materassi e coperte.

Ma i mezzanini vanno aperti subito! Non si può aspettare un solo minuto!

Corpo-anima, TEMPI MODERNI Dicembre 7, 2010

BOTOX: VEDETE VOI…

Nuova conferma del fatto che il botox può causare spiacevoli effetti collaterali anche nelle aree del corpo in cui non è stato iniettato, soprattutto se usato per lunghi periodi di tempo.

Secondo uno studio dell’Università di Calgary, pubblicato sul Journal of Biomechanics (http://www.jbiomech.com/), la tossina botulinica potrebbe deteriorare i muscoli a vantaggio del grasso. Gli scienziati canadesi hanno studiato per sei mesi gli effetti del Botulinum A su un gruppo di 18 topi di laboratorio, scoprendo che le zampine dove era stata iniettata la sostanza avevano subìto una perdita muscolare di oltre il 50 per cento. Si era visto però che la diminuzione di massa muscolare aveva interessato anche le zampe non trattate, suggerendo così l’ipotesi che il botox possa avere effetti nocivi anche in altre parti del corpo, non direttamente interessate dall’iniezione.

Sebbene gli esperti fossero già a conoscenza degli effetti potenzialmente negativi (cedimenti del viso e debolezza dei muscoli), finora si credeva che le aree colpite fossero solo quelle interessate dal botulino, mentre dallo studio canadese si può evincere che le donne che si sottopongono alle iniezioni di botox sulla fronte potrebbero potenzialmente soffrire di debolezza muscolare o vedere i loro muscoli trasformarsi in grasso in altre parti del corpo.

“Quello che abbiamo scoperto è che una parte del tessuto muscolare viene rimpiazzata dal grasso – ha spiegato al londinese Daily Mail (http://www.dailymail.co.uk/health/article-1335489/Botox-causes-muscles-waste-away-parts-body-untouched-injections.html?printingPage=true) il professor Rafael Fortuna, che è fra coloro che hanno condotto la ricerca – e per questo dovremmo essere più cauti ed essere consapevoli del fatto che, una volta che ci facciamo iniettare del botox, questo potrebbe avere degli effetti collaterali in posti lontani da dove è stata fatta l’iniezione. Siamo rimasti molto sorpresi dal grado di perdita di massa muscolare nelle zampine dei topolini che non erano state trattate con il botulino e credo che questo lasci aperti importanti punti interrogativi sull’uso a lungo termine del botox, specialmente nei bambini e negli adolescenti”.

Donne e Uomini, Politica, TEMPI MODERNI, WOMENOMICS Dicembre 4, 2010

INCINTE DEL PAESE NUOVO

A proposito dell’ultimo rapporto Censis e dell’assenza di desiderio, scrive Dario Di Vico sul Corriere di oggi:

“… le donne italiane hanno un potenziale di aspirazioni quasi del tutto integro. Dopo lunghi anni di affermazioni frustrate si presentano sulla scena del mondo del lavoro con la giusta ambizione di far valere la propria presenza e il proprio punto di vista. Perché, allora, per risvegliare l’apatica società italiana descrittaci da De Rita, non attingiamo a questa straordinaria riserva?

Milita a favore del fattore D non solo il principio dell’elastico -ciò che è stato compresso a lungo, quando viene liberato fa un balzo in avanti- ma anche la capacità relazionale tipica del sesso femminile. Mai come adesso c’è da ricucire il tessuto delle relazioni umane, le reti per dirla con la lingua dei sociologi e dunque non c’è miglior protagonismo di quello delle donne“.

E’ quello che dicevo ieri, commentando il rapporto Censis: noi donne desideriamo. Siamo piene di desideri. Piene di questa grazia. Incinte del Paese nuovo. E’ il momento di tirarli fuori, di affermarli senza esitazioni. Il momento è proprio adesso. Ditelo a voi stesse, alle vostre amiche che ancora esitano.

Nessuno deve avere paura. Né gli uomini, né le donne. La politica deve lasciarci entrare.

esperienze, TEMPI MODERNI Dicembre 3, 2010

ITALIA 2010: INFELICITA' SENZA DESIDERI

Traggo in velocità da Libero.it.

Un’Italia “appiattita” che stenta a ripartire. E’ l’analisi del Censis, contenuta nel 44esimo Rapporto sulla situazione sociale del Paese 2010, presentato oggi a Roma dal presidente del centro studi, Giuseppe de Rita e dal direttore generale, Giuseppe Roma. Il Censis registra un “declino parallelo” della legge e del desiderio.

LE REGIONI – In alcune regioni a complicare la situazione è la presenza della criminalità organizzata, radicata specialmente nel Sud Italia (soprattutto in Sicilia, Puglia, Calabria e Campania). Molti dei provvedimenti varati negli ultimi anni, scrive il Censis, hanno avuto un modesto impatto reale. Da qui il venir meno della fiducia nelle lunghe derive e nell’efficacia delle classi dirigenti. Di là dai fenomeni congiunturali economici e politico-istituzionali dell’anno, suggerisce il Censis, “adesso occorre una verifica di cosa è diventata la società italiana nelle sue fibre più intime“.

LAVORO AUTONOMO IN DECLINO – Diminuisce il lavoro autonomo, notoriamente motore che allontana dalla crisi, difatti si puo notare un calo del 7,6%: dal 2004 al 2009 c’è stato un saldo negativo di 437 mila imprenditori e lavoratori in proprio. Cresce la disoccupazione nei primi due trimestri, pari al 5,9%, rispetto allo 0,9% della media europea. Nel nostro Paese sono 2.242.000 le persone tra i 15 e i 34 anni che non si dedicano allo studio, non lavorano e neppure cercano un impiego, anche perchè, come da loro dichiarato, alcuni lavori sono meno interessanti e appetibili.

ITALIA E L’EUROPA – I motivi della crisi economica vanno ricercati, secondo il Censis, anche in altri fattori e, soprattutto, nel confronto con quanto accade all’estero. Tra il 2000 e il 2009 il tasso di crescita economica italiana è stato più basso che in Germania, Francia e Regno Unito. Il made in Italy diminuito dello 0,3% su scala mondiale, attestandosi su una quota di mercato globale del 3,5%. A risentirne maggiormente sono stati i comparti a maggiore tasso di specializzazione, dalle calzature ai mobili, notoriamente orgoglio nazionale all’estero. E non è tutto: l’Italia non sfrutta a pieno una ripartizione flessibile degli orari lavorativi. Ed è inoltre,  in Europa, quella in cui meno si osservano modelli di partecipazione dei lavoratori agli utili dell’azienda: ciò avviene solo nel 3% del totale, contro una media europea del 14%..

MATTONE BENE RIFUGIO – Secondo italica tradizione, il 40% degli intervistati dice di non avere risparmi a disposizione, ma i nuclei familiari che possono investire nutrono eterna fiducia nel mattone. Nel 2010, dopo tre anni di recessione, è in leggero progresso la compravendita di case, in salita d el 3,4 per cento. Per il 22,7% degli italiani, investire nel mattone è il miglior canale per investire dei capitali.

IL DESIDERIO – Sono evidenti manifestazioni di fragilità sia personali sia di massa: comportamenti e atteggiamenti spaesati, indifferenti, cinici, passivamente adattativi, prigionieri delle influenze mediatiche, condannati al presente senza profondità di memoria e futuro. E una società appiattita “fa franare verso il basso anche il vigore dei soggetti presenti in essa”. Così all’inconscio, ammonisce il Censis, manca oggi la materia prima su cui lavorare: il desiderio. “Tornare a desiderare è la virtù civile necessaria per riattivare la dinamica di una società troppo appagata e appiattita”, è la ricetta proposta.

Aggiungo io: noi donne siamo piene di desideri. Lasciateci fare.

Politica, scuola, Senza categoria, TEMPI MODERNI Dicembre 2, 2010

IL GIOCO DELLA TORRE

Flashmob, mobilitazioni lampo. Rampicate sui tetti. Pacifico assalto ai simboli della cultura italiana, dalla Torre di Pisa al Colosseo. Come sempre il medium è il messaggio. Il linguaggio del nuovo movimento degli studenti (e dei ricercatori) italiani parla in modo immediato ed efficace dei contenuti della protesta, e indica una direzione politica.

La leggerezza del movimento, che si avvale della rete e della sua velocità, riducendo a brevi apparizioni fortemente simboliche i momenti di presenza fisica.

L’alto dei tetti, come per farsi vedere dal mondo. L’idea di una barca alla deriva, il nostro paese, da cui lanciare un SOS al resto del pianeta.

I monumenti, simboli della struggente bellezza italiana, a indicare proprio la bellezza come il principale dei nostri talenti, come la direzione verso la quale muoversi, come la risorsa da “sfruttare” politicamente.

Nessuna agenzia di comunicazione avrebbe saputo fare di meglio.

Politica, TEMPI MODERNI Novembre 3, 2010

MA VA’ A CA’ TUA, VA’…

Digh al milanesùn, lumbàrd, padàn Matteo Salvini -e pensàa che gh’é un quaj d’ün che vuraria fagh fàa el sindich… –che in milanés “andrò avanti” se dis minga “andarù avant”, ma “tirarùu innanz” (ier sera, dal Bruno Vespa). E dìi che ‘sti chi se vurarian insegnàa el dialet. A nüm.

Ma va’ a ca’ tua, va… ma de bun, damm à tràa.

Translation: dire al milanesone, lombardo, padano Matteo Salvini -e pensare che c’è qualcuno che vorrebbe fargli fare il sindaco… -che in milanese “andrò avanti” non si dice “andarù avant”, ma “tirarùu innanz” (ieri sera, da Bruno Vespa). E dire che questi vorrebbero insegnarci il dialetto. A noi.

Ma vai a casa tua, vai… ma sul serio, dammi retta.



Donne e Uomini, Politica, TEMPI MODERNI Ottobre 29, 2010

ULTIMI BUNGA BUNGA

Semplicemente mi domando: essendo che questa storia dei Bunga Bunga nel Sultanato d’Italia farà il giro del mondo -la rete è letteralmente impazzita, non si parla d’altro- è possibile intraprendere una class action di popolo per danni morali e d’immagine?

Ma sì, godiamoci spensierati questa pochade da fine Impero.