Detto così, a latere, il paradosso è questo: che oggi il centrosinistra si trova nelle condizioni di dover sostenere la morigeratezza sessuale, e il centrodestra, o almeno una sua parte cospicua, a difendere le ragioni della sfrenatezza e del godimento senza limiti. Storicamente le cose sono sempre andate in un altro modo, anche se il moralismo sessuale dei conservatori -vedi “Signore e signori” e altro- spesso è stato solo un’imbiancatura del sepolcro.

Il rischio è che da questa brutta storia del Rubygate la sinistra esca mutata nel suo Dna. E soprattutto che a questa fase “scostumata” ne succeda per contrappasso una tristemente bigotta, in cui ogni sensualità, bellezza e joie de vivre saranno guardate con sospetto.

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