L’atmosfera al Memorial Jackson, qualche ora fa allo Staples Center, L.A., era sorprendentemente simile a quella di Chicago, primo discorso di Barack Obama da presidente degli Stati Uniti. Una preponderanza dello spirito. Arriva anche questa roba dall’America di oggi, e non solo lo tsunami della crisi. Non arriverebbe l’una, forse, senza l’altro.

Tra le lacrime per l’addio alla più grande icona pop di ogni tempo, la stessa pienezza di speranza che ha investito il mondo la sera del debutto del neopresidente. Ci volevano due ragazzi neri -meglio: anche neri– per fare questo. E allora grazie a tutti e due, e una preghiera per tutti e due.

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